La maledizione del talento

 

A molti di noi è capitato di avere a che fare con giovani brillanti che, una volta inseriti nel contesto aziendale, non riescono a dimostrare a pieno il loro valore.
Molto spesso la causa non è una valutazione iniziale sbagliata, ma siamo di fronte alla Sindrome della Maledizione del Talento.

Quando infatti un talento si sente identificato come una risorsa con alti potenziali di crescita spesso succede che senta il peso dato dalla responsabilità di confermare l’impressione suscitata: come conseguenza queste risorse cercano di uniformarsi alle attese dell’azienda, facendo prevalere sulle loro caratteristiche personali il desiderio di eccellere per dimostrare ai loro responsabili le qualità che li hanno resi speciali. Il peso delle aspettative finisce quindi per sostituirsi alla creatività di ciascuno, e porta alla nascita di ansie e paure da prestazione anziché far emergere i tratti unici che caratterizzano ciascun individuo. Succede quindi che i giovani diventino riluttanti a correre rischi per evitare di sbagliare e di dimostrarsi poco all’altezza dell’etichetta che portano o, al contrario, tendano a strafare per dimostrare le loro competenze.

 

LE CONSEGUENZE

Quest’esigenza di mantenere alte le performance e il conseguente timore dell’errore censurano la creatività e soprattutto non consentono di sviluppare resilienza.
Come risultato, la Maledizione del Talento può quindi da un lato impedire la crescita personale fino a portare alla rinuncia al posto di lavoro, e dall’altro non consentire all’azienda di rivedere nella persona quelle caratteristiche che erano state rilevanti in fase di selezione, al punto da comportare un’esclusione dalla rosa dei talenti in un secondo momento.

 

Di fronte a questo scenario complesso, accelerato anche dal fatto che si è drasticamente ridotta la vita delle aziende, è indispensabile fornire ai giovani talenti gli strumenti essenziali e necessari per intraprendere e affrontare correttamente la propria vita professionale.

 

COSA POSSONO FARE LE AZIENDE?

Per supportare le giovani leve di potenziale è fondamentale investire su crescita e sostegno costanti attraverso un mix di strumenti quali la formazione, lo sviluppo individuale e l’allenamento sul campo, capaci di dar loro la possibilità di far emergere sempre di più le proprie competenze tramite percorsi pensati ad hoc per il loro futuro.
La crescente importanza di questi elementi è data anche dal fatto che per competere in un ambiente contraddistinto da forti e continui cambiamenti è fondamentale acquisire un bagaglio culturale e personale che supporti i giovani a crescere in maniera qualificata e qualificante nel loro contesto organizzativo. Le realtà lavorative necessitano quindi sempre di più di percorsi di sviluppo in grado di far emergere nei giovani la consapevolezza di poter esprimere al meglio le loro potenzialità e di fornire loro gli strumenti per sorreggere gli eventuali punti di debolezza. Ogni persona infatti ha un talento con un bisogno di progredire e crescere innato, ma questo talento deve essere valorizzato nella maniera più opportuna.

 

CHE COSA POSSONO FARE I MANAGER?

Oltre a questa opportunità, un compito fondamentale spetta ai Manager e ai gestori di risorse, che giocano un ruolo importante nel prevenire e occuparsi dei malesseri che possono insorgere. In particolare, è stato dimostrato che esiste uno stretto legame tra performance dei dipendenti e la loro relazione con il management aziendale, ovvero la figura che per eccellenza può contribuire a creare un contesto di fiducia in cui i talenti si sentano apprezzati e valorizzati.
In un ambiente di lavoro sempre più frenetico e veloce molti manager considerano gli incarichi legati alla gestione del personale come un’attività che sottrae tempo prezioso ad altre considerate maggiormente prioritarie. Quest’opinione è purtroppo ancora diffusa, nonostante sia stato dimostrato come uno dei motivi principali di abbandono dei giovani sia proprio la difficoltà di rapporto con i loro manager.
Al giorno d’oggi per competere su questo mercato è quindi ormai necessario saper individuare (internamente o esternamente) e guidare efficacemente le proprie persone, e dedicare loro un percorso di crescita corretto e costante all’interno dell’organizzazione in modo che possano sviluppare e gestire al meglio il loro talento.

 

 

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