Gestire i collaboratori in un contesto incerto

 

Nell'era dell'incertezza anche la figura del leader deve evolvere per riuscire ad affrontare con successo diverse sfide che questo contesto volatile ci mette davanti: una tra tutti, quella relativa alla gestione dei collaboratori, resa ancora più complessa a causa dei processi organizzativi in continua evoluzione e delle nuove modalità relazionali esistenti.

 

IL MINDSET DEL NUOVO LEADER

Il contesto attuale spinge i leader a un deciso cambio di mindset, dove diventa fondamentale conoscere il contesto in cui si agisce.

Negli ultimi anni infatti si sono fatte largo nuove modalità di lavoro e di relazione che inconfutabilmente influenzano l'ambiente organizzativo e le dinamiche nei team.
Affrontereste mai una battaglia in alta montagna muniti di infradito e calzoni da spiaggia? Certo che no! Ecco perchè anche i leader devono in primis essere consapevoli e conoscere il contesto in cui si muovono per capire quali risorse e metodi possono giocare a loro vantaggio quando si tratta di guidare il proprio team verso il successo.

In un contesto come quello odierno caratterizzato da continui imprevisti e grande incertezza è importante che il leader aiuti il proprio team ad avere una maggior visibilità su strategia e obiettivi, anzichè limitarsi ai processi specifici che potrebbero variare da un momento all'altro, e che sicuramente per questo necessitano di un approccio più flessibile

 

LO STILE MANAGERIALE

In questo ambiente così complesso il leader deve riuscire a trovare il suo stile, o meglio, i suoi stili, così da adattarsi anch'esso in maniera camaleontica alle diverse situazioni e persone. 
Quello che non deve mai mancare è il focus sui risultati, così da mantenere il suo ruolo di guida verso il team che diventa ancora più importante nei momenti dove è più difficile mantenere la rotta e continuare a vedere l'obiettivo finale.
La relazione è inoltre un altro tema strategico: un buon leader soprattutto in tempi difficili deve saper ascoltare ed essere in grado di cogliere i bisogni e le necessità della sua squadra. In un'ottica di crescita, è importante coltivare una cultura del feedback e del confronto costruttivo, così che ognuno possa continuare a crescere e imparare anche dagli errori.
 

COME ESSERE UN BUON LEADER PER IL PROPRIO TEAM

Quando il gioco si fa duro un buon leader è in grado di mantenere un clima positivo, concentrato sulle opportunità anzichè sulle cose che non stanno andando come previsto. A questo proposito, coltivare anche grazie al feedback continuo un ambiente dove il fallimento è vissuto come un'occasione per imparare è il primo modo per generare proattività e voglia di reagire nel team. Deve quindi insegnare a trasformare i limiti in opportunità.

Come un faro nei momenti di buio o forte nebbia, deve illuminare gli obiettivi, e fare strada quando si tratta di definire priorità e risorse per raggiungerli, senza per questo relegare i propri collaboratori alla pura operatività, ma piuttosto in un'ottica di guida.

Non da ultimo, dev'essere colui che sprona il team nei momenti difficili e che insegna a gestire gli imprevisti anzichè subirli, e mette le basi per una cultura organizzativa che valorizza l'apprendimento continuo.

 

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