Capacità: Teamwork

 

 

Una tra le tante capacità che ogni giorno indaghiamo e che ci sta particolarmente a cuore è quella del teamwork: rientra nell’area relazionale ed emozionale che è allocata nell’emisfero destro, al livello limbico; è definibile, secondo il nostro modello, come “la disponibilità ad integrare le proprie energie con quelle degli altri al fine di raggiungere degli obiettivi”.

I tre momenti salienti di questa capacità sono:

  1. Partecipare alle attività comuni confrontandosi e valorizzando i contributi altrui
  2. Sviluppare i rapporti sulla base di dialogo e ascolto
  3. Collaborare con gli altri per concretizzare i risultati

 

 

IL TEAMWORK IN AZIENDA

L’azienda è un sistema economico che deve soddisfare una mission, usufruendo di una pluralità di conoscenze e capacità; è un insieme di persone, relazioni e gruppi.

Nonostante la natura individualista dell’uomo, all’interno di qualsiasi insieme sociale è inevitabile che si vengano a formare gruppi che integrino le energie individuali: le conseguenze che possono derivare dalla creazione di tali gruppi possono essere sia positive sia negative ed è pertanto fondamentale comprenderne la struttura e le dinamiche.

La valenza del gruppo muta a seconda che la si osservi dal punto di vista dell’individuo o dell’azienda.

Per l’individuo, il gruppo può assolvere all’esigenza di trovare sicurezza e senso di affiliazione, fornire un’opportunità di verifica della propria autostima nonché favorire un miglioramento del rapporto con la realtà.

Per l’azienda, i gruppi di lavoro possono consentire di raggiungere alcuni vantaggi non indifferenti:

  • possono aumentare la produttività e migliorare la qualità di prodotti e servizi;
  • consentono un impiego più efficace delle risorse;
  • portano a decisioni qualitativamente migliori nonché una risoluzione dei problemi più efficiente;
  • infine, favoriscono la creatività e l’innovazione necessari allo sviluppo e alla reattività aziendali.

Andando più nello specifico, un gruppo è un insieme di persone la cui relazione è caratterizzata da interazione, interdipendenza e consapevolezza. Per essere veramente efficace e diventare una squadra, un gruppo necessita poi di organizzazione, definizione di norme e ruoli e di obiettivi da raggiungere.

 

LE TAPPE DEL TEAMWORK

Ogni gruppo segue un’evoluzione, un itinerario diverso ma con tappe più o meno fisse.

La prima fase è quella di avvio (BORN), nella quale la soggettività dei partecipanti è dominata dal problema della sicurezza: in altre parole, ci si trova di fronte al problema dell’essere accettati o meno.

Nella seconda fase (STORM), gli individui si immergono nel gruppo, cercando di affermare la propria personalità e ricercando i propri spazi: è una fase di potenziale tempesta, poiché si possono manifestare turbolenze nelle relazioni.

La fase successiva è quella di fusione (NORM): se nelle fasi precedenti il conflitto è stato produttivo e ha fatto emergere nel gruppo la volontà di risolvere i problemi, il gruppo è ora in grado di svolgere attività complesse e i membri ricercano norme e regole per cooperare utilmente.

L’ultima fase riguarda la produzione (PERFORM), ed è caratterizzata dall’interdipendenza dei membri del gruppo, che usano il NOI per descrivere l’operato; in questo frangente il peso della leadership è minore e il gruppo è in grado di sviluppare progetti complessi e articolati.

 

LE LINEE GUIDA PER IL TEAMWORK

Affinché un team sia vincente vi sono alcune linee guida utili da poter seguire:

  • Rispettare l’autonomia individuale
  • Avere cura delle relazioni interpersonali
  • Esprimere ed accettare la leadership
  • Perseguire una continua tensione al miglioramento
  • Valutare periodicamente la prestazione
  • Celebrare i successi

PER CONCLUDERE…

Quindi, riassumendo, le caratteristiche fondamentali che accomunano generalmente i gruppi sono la comunicazione e la partecipazione dei membri, il processo decisionale che viene a crearsi, i conflitti e i meccanismi di risoluzione degli stessi, gli obiettivi e i ruoli e le regole.

Se mancano questi presupposti, il lavoro è destinato a fallire o quantomeno a rendere meno di quanto atteso; se invece si fa tesoro di queste regole, si potrà dare un contributo di valore e che farà la differenza per l’azienda.

 

 

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