Alla ricerca di Nemo e del teamwork

 

Spesso nei nostri lavori ci ritroviamo ad analizzare a livello teorico il lavoro di gruppo, esplicando che cosa possa significare questa fondamentale soft skill all’interno di un’impresa e per i singoli individui. Cerchiamo soprattutto di chiarire quanto possa risultare determinante nel raggiungimento dei risultati a livello collettivo e individuale, così come quali siano le sue possibili declinazioni, le peculiarità e le fasi di sviluppo.

Insieme alla teoria è importante anche passare alla pratica! In questo articolo vogliamo presentarvi un interessante caso di studio in grado di fornirvi diversi spunti correlati alla capacità di agire in gruppo: il contenuto che andremo ad analizzare è il film “Alla ricerca di Nemo”, uscito nelle sale nel 2003 dalla Pixar e vincitore del premio Oscar per il miglior film d’animazione.

 

ALLA RICERCA DI NEMO: IL FILM

Tra le peripezie che riempiono e colorano il viaggio dei protagonisti, un pesce pagliaccio accompagnato da un pesce chirurgo nella ricerca del figlio catturato da un subacqueo, ci salta più volte all’occhio quale sia l’importanza del gioco di squadra, al variare del contesto e della squadra che danno forma alla situazione.

Il primo esempio lo troviamo al minuto 35, quando i due protagonisti si rivolgono ad alcuni componenti di un banco di pesci per chiedere loro informazioni. Ascoltate le richieste, il banco risponde in gruppo, dando vita a delle forme di grandi dimensioni e facile comprensione, grazie alla straordinaria coordinazione di ogni suo singolo membro, che agisce esclusivamente come parte di un collettivo e in funzione di una causa comune.

Proseguendo nel film, giungiamo al minuto 40, quando Nemo cerca di bloccare il filtro depuratore dell’acquario, andandosi però a cacciare nei guai. In questa situazione è grazie all’aiuto del gruppo degli altri pesci dell’acquario che Nemo riesce a cavarsela, ed in particolare grazie a Branchia, che evidentemente appare come leader naturale del gruppo, grazie alla sua esperienza e alla sua saggezza. In questa situazione si nota come il leader si prenda la responsabilità e l’iniziativa per risolvere un problema che inizialmente non era stato previsto e per il quale non si era pensata una soluzione, per poi mettersi al fianco degli altri componenti del gruppo, che credono fermamente in lui e che sono pronti ad accogliere le sue proposte, impegnandosi quanto loro per tirare Nemo fuori dai guai.

Una simile dinamica si ripete al minuto 66. Nemo è ancora in pericolo, questa volta per mano della terribile nipote del dentista, padrone dell’acquario. Anche in questa vicissitudine è il leader, Branchia, a prendere l’iniziativa, prontamente seguito dai suoi compagni che anche in quest’occasione dimostrano l’affiatamento e la prontezza di risposta del gruppo.

L’ultimo ma non meno rappresentativo (anzi) esempio di capacità di lavorare in gruppo lo troviamo al minuto 73. Un banco di tonni viene acciuffato dalla rete di una barca di pescatori. Regnano lo sconforto e la confusione, i pesci inizialmente non nuotano in una direzione comune e per questo si rendono una facile preda per i pescatori, la cui rete riesce agevolmente a sollevare il peso dei pesci. E’ l’intervento del piccolo Nemo a fare la differenza, egli si rivolge ad alcuni pesci chiedendogli di organizzarsi tra loro, tramite il passaparola, affinchè tutti inizino a nuotare nella medesima direzione: quella opposta al movimento del braccio che solleva la rete. Nemo, inoltre, non si limita a coordinare l’attività di questo gruppo, ma ci si addentra e si impegna fianco a fianco con i tonni, rivestendo quindi la parte del leader, motivatore e coordinatore, mettendosi però a lottare in prima linea per la causa comune.
Il braccio levatore della barca è forte abbastanza per sollevare un insieme di individualità che si muovono in modo confusionario, ma non risulta forte abbastanza a sollevare un gruppo organizzato di pesci che nuotano tutti assieme, sincronizzati, e fortemente motivati, in quanto ambiscono alla loro salvezza. Organizzazione e motivazione, infatti, fanno sì che i pesci abbiano la meglio sul loro predatore, riconquistandosi la libertà.

 

ALLA RICERCA DEL TEAMWORK

Gli esempi forniti da questo film sono semplici ma efficaci, e anche ben convertibili nella realtà quotidiana e professionale in cui viviamo. Essi ci fanno riflettere sul fatto che, se guidato da un obiettivo comune e ben chiaro, un gruppo può raggiungere grandi risultati, ben superiori a quelli raggiungibili dalla somma delle singole parti che lo compongono, e ciò avviene grazie a quella condivisione e unione di informazioni, capacità e stimoli proprie di una dinamica collettiva e di valorizzazione reciproca. Inoltre, la presenza di un leader riconosciuto e l’utilizzo della leva d’ascolto, ne completano la potenza!

 

 

 

 

Condividi l’articolo

Privacy Policy | Cookie Policy