Focus sulle PMI: Le sfide delle piccole e medie imprese nel New Normal

 

L’avvento del Covid-19, come tutti sappiamo, ha avuto un impatto devastante sui nostri mercati e sull’economia globale come nessun’altra crisi dalla Seconda Guerra Mondiale in avanti. La velocità, l’imprevedibilità e la complessità degli effetti derivanti dalla diffusione della pandemia nel mondo sono stati gli elementi distintivi che hanno messo a dura prova le imprese del nostro paese.

Le piccole e medie imprese in particolare sono state certamente il segmento industriale più colpito dalle ricadute economiche della pandemia, dalle chiusure e dai rallentamenti dei lockdown e dagli effetti che questi hanno avuto sui mercati.

Tutto ciò si è tradotto inevitabilmente in complicazioni finanziarie e ha visto concentrare gli sforzi degli imprenditori nel tentativo di mantenere la stabilità, con l’obiettivo di ridurre gli effetti della pandemia tentando di ristabilire l’ordine nel caos.

 

Abbiamo chiesto a Michela Toscano, Psicologa, Psicoterapeuta e Senior Consultant di BeInValYou da anni impegnata in progetti di consulenza e sviluppo, un affondo su cosa queste imprese debbano aspettarsi e su come farsi trovare preparate nel nuovo scenario che si va delineandosi.

In questo primo capitolo della nostra rubrica abbiamo approfondito le principali sfide delle piccole e medie imprese nello scenario pandemico in relazione alle soft skills e ai comportamenti organizzativi.

 

Sviluppare un nuovo mindset orientato al futuro

In una situazione globale così complessa la vera sfida per i nostri imprenditori è quella di sforzarsi di continuare a guardare al futuro. Di fronte a un evento di tale portata la reazione più immediata è proprio quella di restare bloccati nella situazione presente nel tentativo di ristabilire i vecchi equilibri, soprattutto quando ci si trova di fronte a scenari così imprevedibili e così spaventosi. Il rischio però è quello di non vedere la situazione nella sua completezza, non vedendo e quindi non cogliendo le opportunità nella crisi.

La vera differenza in questi mesi l’hanno fatta gli imprenditori e le aziende che si sono sforzate, nonostante tutto, di guardare al futuro, cercando di comprendere i possibili scenari e provando ad aprirsi al nuovo, anche assumendosi il rischio di sbagliare. Basti pensare a tutte quelle aziende che in pochissimo tempo hanno riconvertito gli impianti dedicandoli alla produzione di beni essenziali, o alle imprese che hanno approcciato nuove aree di business o nuovi servizi.

 

L’importanza di mettere le persone al centro 

Un’altra sfida importante riguarda le persone.

Nei momenti di crisi è naturale che gli imprenditori concentrino tutti i loro sforzi sul business, tentando di ridurre i costi e gli impatti economici, ma è altrettanto importante non dimenticarsi delle risorse più preziose dell’azienda: le sue persone. Mai come in questo momento è stato fondamentale lavorare sulla motivazione, sul senso di appartenenza e sulla promozione di un ambiente di lavoro sostenibile per le persone, supportandole nello sviluppo di quelle skills necessarie per fronteggiare le sfide quotidiane di questa delicata situazione.

 

Come reagire a quello che ancora ci aspetta

Credo che la sfida più importante sia quella che deve ancora arrivare.
L’errore più pericoloso sarebbe quello di non apprendere da un’esperienza come questa. Una volta che l’emergenza sanitaria sarà finalmente conclusa, ci troveremo inevitabilmente davanti a un mondo nuovo con nuove consapevolezze: questo significa anche nuove opportunità, soprattutto per le nostre piccole e medie imprese.

 

Nella prossima puntata approfondiremo il tema delle competenze, elemento centrale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese.
Quali sono le soft skills chiave per le PMI e su quali competenze puntare per il reskilling della forza lavoro?

 

 

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